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Lo Statuto

STATUTO DELL’ASSOCIAZIONE DI VOLONTARIATO

Denominata Cuori informa Associazione per la prevenzione e riabilitazione cardiovascolare O.N.L.U.S.

 

Art. 1 – Costituzione

1. E’ costituita l’Associazione di volontariato denominata “CUORI INFORMA – Associazione per la prevenzione e riabilitazione cardiovascolare O.N.L.U.S.”, che in seguito sarà indicata come l’Organizzazione. Tale Organizzazione è costituita ai sensi della Legge 266/91, della Legge Regionale 15/92 e della Legge Regionale 47/09, e persegue il fine esclusivo della solidarietà sociale, umana, civile e culturale.

2. L’organizzazione ha sede in Genova, Via Ospedale Gallino civ.  n. 9.

 

Art. 2 – Principi

1. L’Organizzazione è apolitica ed apartitica e si atterrà esclusivamente ad una struttura democratica, all’elettività delle cariche, alla gratuità delle cariche associative, alla gratuità delle prestazioni fornite dagli aderenti (salvo rimborso delle spese anticipate dall’aderente in nome e per conto dell’associazione), i quali svolgono la propria attività in modo personale e spontaneo.

2. Ai sensi della suddetta democraticità della struttura, tutti gli organi sociali (Consiglio Direttivo e Collegio dei Revisori dei conti) vengono eletti esclusivamente e liberamente dall’Assemblea ordinaria degli aderenti; le cariche all’interno dei suddetti organi sociali  vengono attribuite dal rispettivo organo.

3. La durata dell’Organizzazione è illimitata.

4. Il Consiglio Direttivo può trasferire la sede nell’ambito della stessa città o di altre città, nonché istituire sedi e sezioni distaccate anche in altre città della Regione, senza necessità di una deliberazione dell’Assemblea.

 

Art. 3 – Scopi e finalità

L’Organizzazione non ha fini di lucro, si avvale in modo determinante delle prestazioni personali volontarie e gratuite dei propri aderenti. L’Organizzazione persegue fini di solidarietà sociale e di assistenza socio-sanitaria e si occuperà in particolare di attività nel campo della prevenzione e riabilitazione delle malattie cardiovascolari, promuovendo l’informazione e la sensibilizzazione, partecipando a programmi e progetti scientifici, promuovendo la ricerca, assistendo e supportando i centri di prevenzione e riabilitazione, combattendo i fattori di rischio quali ad esempio il fumo ed il sovrappeso, promuovendo attività fisica e sportiva per uno stile di vita salutare e per un recupero funzionale, raccogliendo finanziamenti e contributi per lo svolgimento delle suddette attività.

 

Art. 4 – Aderenti dell’Organizzazione

1. Possono aderire all’organizzazione, oltre ai fondatori, tutte le persone fisiche e giuridiche che dichiarano di accettare lo statuto le sue finalità e che si impegnino ad operare per il loro conseguimento.

Gli aderenti hanno tutti parità di diritti e doveri e tanto agli aderenti donne quanto agli uomini sono garantite pari opportunità.

2. Il numero è illimitato.

 

Art. 5 – Criteri di ammissione e di esclusione degli aderenti

1. La richiesta di adesione va presentata al Presidente dell’organizzazione. Nella domanda di ammissione l’aspirante aderente dichiara di accettare senza riserve lo Statuto dell’Organizzazione.

L’ammissione decorre dalla data di delibera del Consiglio Direttivo, che deve prendere in esame le domande di nuovi aderenti nel corso della prima riunione successiva alla data di presentazione.

Nessun motivo legato a distinzioni di razza, sesso, religione, possesso della cittadinanza italiana o straniera può essere posto a base del rifiuto di richiesta di adesione all’Organizzazione.

Gli aderenti hanno diritto di frequentare i locali dell’Organizzazione e di partecipare a tutte le iniziative e manifestazioni promosse dalla stessa, a riunirsi in assemblea per discutere e votare sulle questioni riguardanti l’Organizzazione, eleggere ed essere eletti membri degli organi dirigenti.

Hanno diritto di voto in assemblea gli aderenti che abbiano rinnovato la tessera almeno cinque giorni prima dello svolgimento della stessa.

Lo status di aderente, una volta acquisito, ha carattere permanente e può venir meno solo nei casi previsti dal successivo punto n. 2. Non sono pertanto ammesse iscrizioni che violino tale principio, introducendo criteri di ammissione strumentalmente limitativi di diritti o a termine.

2. Gli aderenti cessano di appartenere all’organizzazione, senza oneri per gli stessi per i seguenti motivi:

– decesso;

– dimissioni volontarie

– sopraggiunta impossibilità di effettuare le prestazioni programmate;

– mancato versamento della quota associativa per un anno;

– comportamento contrastante con gli scopi statutari, inosservanza delle disposizioni dello statuto, di eventuali regolamenti o delle deliberazioni degli organi sociali; per danni morali, materiali arrecati all’Organizzazione e comunque in ogni altro caso in cui il socio svolga attività in dimostrato contrasto con gli interessi e gli obiettivi dell’ Organizzazione.

3. L’espulsione viene deliberata dal Consiglio Direttivo per giusta causa nel rispetto del principio del contraddittorio: contro ogni provvedimento è ammesso ricorso al Presidente entro trenta giorni, sul quale decide in via definitiva la prima Assemblea degli aderenti.

 

Art. 6 – Diritti e doveri degli aderenti

1. Gli aderenti hanno pari diritti, doveri e dignità e sono garantiti i diritti inviolabili della persona all’interno della vita dell’Organizzazione.

2. Gli aderenti possono essere chiamati a contribuire alle spese dell’Organizzazione. La quota associativa a carico degli aderenti è deliberata annualmente dal Consiglio Direttivo. E’ annuale, non rimborsabile in caso di recesso o perdita della qualità di aderente, è intrasmissibile e non è rivalutabile.

3. Gli aderenti hanno diritto:

– di partecipare alle Assemblee (se in regola con il pagamento della quota associativa) e di

votare direttamente o per delega;

– di conoscere i programmi con i quali l’organizzazione intende attuare gli scopi sociali;

– di partecipare alle attività promosse dall’Organizzazione

– di usufruire di tutti i servizi dell’Organizzazione

– di dare le dimissioni in qualsiasi momento.

4. Gli aderenti sono obbligati:

– ad osservare le norme del presente Statuto e le deliberazioni adottate dagli organi sociali;

– a pagare la quota associativa;

– a svolgere le attività precedentemente concordate;

– a mantenere un comportamento conforme alle finalità dell’Organizzazione.

5. Le prestazioni fornite dagli aderenti sono effettuate in modo personale, spontaneo a titolo gratuito e non possono essere retribuite neppure direttamente dal beneficiario. Agli aderenti possono essere rimborsate soltanto le spese effettivamente sostenute secondo opportuni parametri validi per tutti gli aderenti preventivamente stabiliti dal Consiglio Direttivo e approvati dall’Assemblea.

6. Le attività degli aderenti sono incompatibili con qualsiasi forma di lavoro subordinato e autonomo e con ogni altro rapporto di contenuto patrimoniale con l’Organizzazione.

 

Art. 7 – Patrimonio e Risorse Economiche

1. Il patrimonio è costituito da beni mobili e immobili conferiti all’atto della costituzione che saranno inventariati entro tre mesi dalla registrazione del presente contratto e da beni mobili e immobili conferiti ed acquisiti anche successivamente alla costituzione e che saranno inventariati ogni   anno.

2. L’Organizzazione trae le risorse economiche per il funzionamento e lo svolgimento della propria attività da:

– quote associative e contributi degli aderenti;

– contributi da privati;

– contributi dello Stato, di Enti e Istituzioni pubbliche;

– contributi di organismi internazionali;

– donazioni e lasciti testamentari;

– rimborsi derivanti da convenzioni;

– entrate derivanti da attività commerciali e produttive marginali;

– rendite di beni mobili e immobili pervenuti all’organizzazione a qualunque titolo.

3. I fondi sono depositati presso l’Istituto di Credito e/o Banco Postale stabilito dal Consiglio Direttivo.

4. Ogni operazione finanziaria è disposta con firme del Presidente e/o del Tesoriere (o altro componente del Consiglio Direttivo, secondo la deliberazione specifica).

5. E’ fatto d’obbligo agli organi sociali di provvedere e vigilare sulla conservazione e mantenimento del patrimonio.

 

Art.8 – Organi Sociali dell’Organizzazione

1. Organi dell’Organizzazione sono:

– l’Assemblea Generale degli Aderenti;

– il Consiglio Direttivo;

– il Presidente;

– il Collegio dei Revisori dei Conti

2. Tutte le cariche dell’Organizzazione sono gratuite, hanno durata di tre anni e possono essere riconfermate.

3. Le sostituzioni e le cooptazioni effettuate nel corso del triennio decadono allo scadere del triennio medesimo.

 

Art.9- Assemblea Generale degli Aderenti

1. L’Assemblea è costituita da tutti gli aderenti all’Organizzazione.

2. L’Assemblea è convocata dal Consiglio Direttivo ed è di regola presieduta dal Presidente dell’Organizzazione ed in caso di sua assenza dal vice- presidente. Nel caso di assenza di entrambi l’assemblea elegge un proprio Presidente. Il Presidente dell’Assemblea nomina un Segretario con il compito di stendere il verbale della suddetta, accerta la regolarità della convocazione e costituzione, il diritto di intervenire e la validità delle deleghe.

3. La convocazione è fatta in via ordinaria una volta l’anno ed in via straordinaria ogni qualvolta si renda necessaria per le esigenze dell’Organizzazione.

4. La convocazione può avvenire anche su richiesta di almeno due componenti del Consiglio Direttivo o di un decimo degli aderenti: in tal caso l’avviso di convocazione deve essere reso noto entro 15 giorni dal ricevimento della richiesta e l’Assemblea deve essere tenuta entro 30 giorni dalla convocazione.

La convocazione avviene tramite avviso scritto affisso all’albo sociale almeno sette giorni prima, è valido qualsiasi mezzo idoneo ad assicurare la prova dell’avvenuto ricevimento.

5. L’Assemblea ordinaria viene convocata per l’approvazione:

– del programma e del bilancio di previsione per l’anno successivo;

– della relazione di attività e del rendiconto consuntivo dell’anno precedente.

6. L’Assemblea straordinaria viene convocata per la discussione delle questioni sollevate dai richiedenti.

7. In prima convocazione l’Assemblea regolarmente costituita con la presenza della metà più uno dei soci aderenti, presenti in proprio o per delega, in seconda convocazione è regolarmente costituita qualunque sia il numero degli aderenti, in proprio o per delega. La seconda convocazione non può aver luogo nello stesso giorno della prima.

8. Ciascun aderente può essere portatore di non più di dieci deleghe.

9. Le deliberazioni dell’Assemblea sono adottate a maggioranza semplice dei presenti, fatta eccezione per le richieste di modificazione dello Statuto per le quali è richiesta la presenza di almeno metà degli aderenti ed il voto favorevole dei due terzi dei presenti e quello per lo scioglimento dell’organizzazione come previsto dall’art.21

10. I compiti dell’Assemblea sono:

– eleggere i componenti del Consiglio Direttivo;

– nominare il Collegio dei Revisori dei conti;

– approvare gli indirizzi ed il programma delle attività proposte dal Consiglio Direttivo;

– approvare il bilancio di previsione;

– approvare il bilancio consuntivo;

– deliberare in merito alle richieste di modifica dello Statuto;

– deliberare sullo scioglimento e/o sulla proroga della durata dell’Organizzazione;

– decidere in via definitiva sull’espulsione di un associato;

– ratificare i regolamenti predisposti dal Consiglio Direttivo;

– nominare il liquidatore o deliberare in merito alla devoluzione dei beni (in caso di scioglimento, cessazione, estinzione dell’organizzazione).

11. Le deliberazioni dell’Assemblea sono conservate a cura del Presidente dell’Associazione o del Segretario, se istituito ai sensi dell’art.13 del presente Statuto e rimangono depositate nella sede dell’Organizzazione a disposizione degli aderenti per la libera consultazione.

 

Art. 10 – Il Consiglio Direttivo.

1. Il Consiglio Direttivo è eletto dall’Assemblea degli aderenti ed è composto da un minimo di tre ad un massimo di quindici componenti. Resta in carica tre anni ed i suoi componenti possono essere rieletti. Essi decadono qualora siano assenti ingiustificati per tre volte consecutive.

2. Il Consiglio Direttivo nella sua prima riunione elegge tra i suoi componenti il Presidente, un Vicepresidente (o più Vicepresidenti), il Segretario ed il Tesoriere, ad eccezione dei primi nominati nell’Atto costitutivo.

3. Il Consiglio Direttivo si riunisce, su convocazione del Presidente, almeno una volta ogni sei mesi o quando ne faccia richiesta almeno un terzo dei componenti. In tale seconda ipotesi la riunione deve avvenire entro 30 giorni dal ricevimento della richiesta. (Alle riunioni possono essere invitati a partecipare esperti con voto consultivo).

4. Competenze del Consiglio Direttivo:

− fissare le norme per il funzionamento dell’Organizzazione;

− sottoporre all’approvazione dell’Assemblea il bilancio preventivo entro il mese di Aprile successivo dell’anno interessato;

− determinare il programma di lavoro in base alle linee di indirizzo contenute nel programma generale approvato dall’Assemblea, promuovendo e coordinando l’attività e autorizzando la spesa;

− eleggere il Presidente e il vice Presidente (o più Vice Presidenti), il Segretario e il Tesoriere;

– fissare l’ammontare della quota associativa o di altri contributi a carico degli aderenti;

– istituire comitati tecnico scientifici formati anche con personalità esterne all’ Organizzazione, che gratuitamente forniscano consulenza e supporto all’Organizzazione stessa;

− accogliere o respingere le domande degli aspiranti aderenti;

− deliberare in merito al venir meno della qualifica di aderente;

− ratificare, nella prima seduta successiva i provvedimenti di competenza del Consiglio adottati dal Presidente per motivi di necessità e di urgenza;

− redigere regolamenti da sottoporre alla ratifica dell’Assemblea;

− assumere o stipulare contratti di collaborazione con il personale strettamente necessario per la continuità della gestione non assicurata dai soci aderenti e comunque nei limiti consentiti dalle disponibilità di bilancio.

5. Il Consiglio Direttivo può nominare all’occorrenza, secondo le dimensioni dell’Organizzazione anche un Direttore deliberando i relativi poteri.

6. Il Consiglio Direttivo può delegare al Presidente il compimento di tutti gli atti di ordinaria amministrazione riguardanti la normale gestione dell’organizzazione, riservandosi la deliberazione degli atti di straordinaria amministrazione

7. Le deliberazioni del Consiglio Direttivo sono conservate a cura del Presidente dell’ Organizzazione o del Segretario, se istituito ai sensi dell’art. 13 del presente Statuto e rimangono depositate nella sede dell’Organizzazione a disposizione degli aderenti per la libera consultazione.

 

Art. 11 – Il Presidente

1. Il Presidente è eletto dal Consiglio Direttivo tra i suoi componenti a maggioranza dei voti.

2. Il Presidente:

− ha la firma e la rappresentanza sociale e legale dell’Organizzazione nei confronti di terzi ed in giudizio;

− è autorizzato ad eseguire incassi ed accettazione di donazioni di ogni natura a qualsiasi titolo da Pubbliche Amministrazioni, da Enti e da Privati, rilasciandone liberatorie quietanze;

− ha la facoltà di nominare avvocati e procuratori nelle liti attive e passive riguardanti l’organizzazione davanti a qualsiasi Autorità Giudiziaria e Amministrativa

 

Art. 12 – Integrazione del Consiglio direttivo e sostituzione del Presidente.

1. In caso di cessazione della carica o dimissioni di uno dei suoi componenti il Consiglio Direttivo provvede alla relativa sostituzione nella prima riunione e chiede la ratifica di tale nomina alla prima assemblea degli associati.

2. In caso di cessazione della carica o dimissioni del Presidente questi viene sostituito dal vice Presidente (più anziano nel caso di più Vicepresidenti), sino alla convocazione del primo Consiglio Direttivo che provvederà alla nomina del nuovo Presidente.

3. In mancanza di Vice Presidente il Presidente uscente o dimissionario è sostituito dal Consigliere più anziano.

 

Art. 13 – Il Segretario e il Tesoriere.

1. Il Consiglio Direttivo elegge tra i suoi membri un Segretario che svolga compiti di natura amministrativa ed organizzativa.

2. Il Segretario è responsabile della custodia e conservazione dei Verbali, dei Libri, dei Bilanci e della documentazione contabile dell’organizzazione nonché dei verbali degli Organi di cui al presente Statuto.

3. Il Tesoriere cura il patrimonio dell’Associazione ed in genere i rapporti di carattere economico.

 

Art.14 – Collegio dei revisori.

1.Il Collegio dei Revisori è nominato dall’Assemblea degli aderenti ed è composto da 3 membri effettivi. I membri del Collegio possono essere eletti anche tra i non aderenti.

2.Dura in carica un triennio ed è rieleggibile. La carica di Revisore è incompatibile con quella di membro del Consiglio Direttivo. Il Collegio svolge le seguenti funzioni:

– verifica periodica della cassa, dei documenti e delle registrazioni contabili con conseguente redazione del verbale;

– verifica dei rendiconto consuntivo e preventivo annuali prima della loro presentazione all’Assemblea;

– redazione della relazione annuale al rendiconto consuntivo e sua presentazione all’Assemblea;

 

Art.15 Attività Secondarie

L’ Organizzazione potrà, esclusivamente per scopo di autofinanziamento e senza fine di lucro, esercitare le attività economiche marginale di cui al D.M. del 25 maggio 1995.

 

Art. 16 – Servizi di Cassa

Il servizio di cassa è affidato ad idoneo istituto bancario e/o servizio di Banco Posta alle condizioni più economicamente vantaggiose per l’ Organizzazione.

 

Art. 17 – Dipendenti

1. L’Organizzazione di Volontariato può assumere dipendenti esclusivamente nei limiti necessari al suo regolare funzionamento oppure occorrenti a qualificare o specializzare l’attività svolta dall’Organizzazione.

2. I rapporti tra l’Organizzazione ed i dipendenti sono disciplinati dalla legge e dal contratto collettivo di lavoro dei dipendenti di istituzioni e servizi socio- assistenziali.

 

Art. 18 – Collaboratori di lavoro autonomo

1. L’Organizzazione di volontariato per sopperire a specifiche esigenze può giovarsi dell’opera di collaboratori di lavoro autonomo.

2. I rapporti tra l’Organizzazione ed i collaboratori di lavoro autonomo sono disciplinati dalla legge.

 

Art. 19 – Assicurazioni

Gli aderenti all’Organizzazione che svolgono attività di volontariato sono assicurati per malattie, infortunio e per la responsabilità civile verso terzi.

 

Art. 20 – Bilancio

1. Ogni anno devono essere redatti , a cura del Consiglio Direttivo, i bilanci preventivo e consuntivo da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea che li approva a norma di legge.

2. Dal bilancio consuntivo devono risultare i beni, i contributi e i lasciti ricevuti e le spese per capitoli e voci analitiche. E’ composto dal rendiconto economico e dalla situazione patrimoniale ed è costruito sulla base dei principi di trasparenza ed efficacia. Il rendiconto economico contiene le singole voci di spesa e di entrata relative al periodo di un anno

3. Il bilancio deve coincidere con l’anno solare.

4. Il bilancio preventivo è lo strumento di programmazione economica e sociale dell’ Organizzazione.

 

Art. 20 – Modifiche dello Statuto

1. Le proposte di modifica allo Statuto possono essere presentate all’Assemblea da uno degli organi o almeno da un decimo degli aderenti.

2. Le relative deliberazioni sono approvate dall’Assemblea con la presenza di almeno tre quarti degli aderenti e il voto favorevole della maggioranza dei presenti.

 

Art. 21- Scioglimento dell’organizzazione

1. Lo scioglimento, la cessazione ovvero l’estinzione e quindi la liquidazione dell’Organizzazione può essere proposta dal Consiglio Direttivo e approvata, con il voto favorevole di almeno tre quarti degli aderenti, dall’Assemblea degli aderenti convocata con specifico ordine del giorno. I beni che residuano dopo l’esaurimento della liquidazione sono devoluti ad altre organizzazioni di volontariato operanti in identico o analogo settore, secondo le indicazioni dell’assemblea che nomina uno o più liquidatori da scegliersi preferibilmente tra i soci, o in mancanza, secondo le disposizioni del codice civile.

 

Art. 22- Norme di funzionamento

Le norme di funzionamento eventualmente predisposte dal Consiglio Direttivo e approvate dall’Assemblea sono consegnate agli aderenti congiuntamente ad una copia del presente Statuto.

 

Art. 23 – Norme di rinvio

Per quanto non previsto dal presente Statuto i regolamenti interni, dalle disposizioni e dagli altri atti emessi dagli organi competenti, si fa riferimento alle vigenti disposizioni in materia di associazione, con particolare riferimento alla legge n. 266 del 11 agosto 1991.