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Pasta agli aromi

Nel nostro piatto non c’è solo gioia e cibo, ma anche la nostra salute.

 

Autore: Ornella

Ingredienti (dosi per 2 persone)

140 gr. Pasta “consigliata tagliolini o trenette non all’uovo”
½ cipolla
1 carotina
½ spicchio d’aglio
1 cucchiaino di: prezzemolo, basilico, timo, rosmarino, maggiorana, salvia, origano, peperoncino.
2 pomodori pelati
1 cucchiaino di concentrato di pomodoro
1 cucchiaio di farina
1 bicchiere di acqua tiepida

Procedimento

Tritare tutti gli aromi, (carota e cipolla compresi) o nel mixer oppure grossolanamente a mano; trasferirli in una padella; aggiungere i pomodori pelati schiacciati, il cucchiaino di concentrato di pomodoro, il cucchiaio di farina e il bicchiere d’acqua; aggiustare di sale e cuocere per dieci minuti.

Nel frattempo buttate la pasta nell’acqua in ebollizione. Quando la cottura è “al dente” scolatela e conditela con gli aromi e, all’occorrenza, aggiungete un po’ di acqua di cottura della pasta.

Non perdiamo di vista i grammi di pasta che ci spettano, e se abbiamo ospiti, aggiungiamo un posto a tavola e modifichiamo le dosi degli ingredienti.

Buon appetito!!!!!

I "consigli dello Chef " a cura di Andrea

Nella realizzazione di questo piatto Vi consiglio di tenere in considerazione:

  • delicato equilibrio delle erbe aromatiche;
  • effettuare possibilmente la cottura del condimento in antiaderente (lucidare la padella con pochissimo olio extravergine e carta da cucina);
  • cuocere a fuoco vivo per poco tempo;
  • le verdure vi risulteranno più belle tagliate a mano e subito spolverate con poco sale;
  • questa è la stagione buona: W I POMODORI FRESCHI!!!;
  • al posto della farina un ottimo addensante è l’amido di mais sciolto in acqua fredda;
  • il piatto non è finito finchè non è BEN IMPIATTATO!!

Valori nutrizionali a cura di Tiziana

L’introito calorico per questo piatto è di circa 240 cal per una porzione di 70 gr come quella proposta.Molto importante è cuocere la pasta al dente, seguendo le indicazioni sul punto di cottura che ogni tipo di pasta riporta descritto sulla confezione.

La cottura prolungata infatti aumenta l’indice glicemico ossia la velocità con cui aumentano i livelli di glucosio nel sangue.

Ma che cosa comporta?

Quando i livelli di glucosio aumentano velocemente nel sangue si ha come conseguenza la secrezione di grandi quantità di insulina, ormone che regola l’accumulo di zuccheri nei tessuti e già 2-3 ore dopo aver mangiato si ha di nuovo fame, in realtà si ha una ipoglicemia, e se si assumono altri carboidrati si cade in un circolo vizioso con nuova secrezione di insulina.

Quindi occhio ai tempi di cottura!!!